Nel 2023, dopo diverse incursioni nella lavorazione di pietre tagliate su misura per stili come i miei anelli con intarsio e i sigilli Kite, ho sentito il desiderio di fare qualcosa di più grande, più complesso, più ambizioso.
Così, ho commissionato una serie di bellissime pietre di grandi dimensioni: agata muschiata, quarzo rutilato e labradorite. Alcuni di voi ricorderanno i pezzi unici che ne sono scaturiti, parte della collezione capsule Laurel Lodge.
A differenza dei miei primi design, che presentavano una singola pietra centrale con un ciondolo simbolico montato al centro, questo pezzo era diverso. Volevo superare i confini, aggiungere molteplici ciondoli e pietre attorno a un’incastonatura a raggiera.
Ciò che sembrava semplice in teoria si è trasformato rapidamente in uno dei pezzi tecnicamente più impegnativi che abbia mai realizzato.
La sfida dell'agata muschiata
L'agata muschiata, pur essendo robusta sotto molti aspetti, rimane delicata, specialmente sotto gli strumenti affilati e spietati utilizzati per il lavoro lapidario e di incastonatura. Un solo scivolone può significare graffi o peggio. Per evitarlo, ho dovuto procedere a tappe attente.
Per prima cosa, ho incastonato tutte le pietre della raggiera circostante, ognuna posizionata con precisione. L'agata muschiata, il punto focale, doveva essere inserita per ultima. Questo significava lavorare attorno a pietre fragili già incastonate, senza margine di errore. Mi ci sono voluti diversi giorni di lavoro lento e deliberato.
Simboli, incisioni e nervi d'acciaio
Poi sono arrivati gli elementi decorativi come la contromaglia e le applicazioni centrali. Ho inciso a mano linee radianti attorno alla contromaglia per farle assomigliare a un'aureola scintillante. Per il centro, ho creato un minuscolo occhio inciso e montato stelle, il tutto realizzato in lamiera.
Per fissarle, ho dovuto forare direttamente l'agata muschiata, un processo che mi fa ancora sudare le mani solo a pensarci. La pietra doveva essere immersa in acqua, mantenuta fredda per evitare crepe dovute al surriscaldamento. Un passo falso e l'intero pezzo poteva andare perduto. Ma dopo una sessione estenuante di foratura in immersione, ce l'ho fatta.
Con le applicazioni montate con cura, la pietra è diventata un piccolo quadro; un cosmo in miniatura fatto di agata, metallo e significato.
Un pezzo per cui valeva la pena aspettare
Infine, ho appeso il ciondolo a una catena intrecciata, delicata ma resistente. Il risultato: un pezzo unico, colmo di intenzione, simbolismo e tanta silenziosa perseveranza.
Sì, ne è valsa la pena.